Pacchetto Promo Sport&Street S/S 2016

Pacchetto Promo Sport&Street S/S 2016
Marche: Logos Publishing
Codice Prodotto: PC_SS
Tipologia Abbonamento
Numero di riviste: 2
Disponibilità: In Magazzino
Prezzo: 50,00€ 24,00€
Pz:  
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SPORT & STREET COLLEZIONI 78

Per l’estate 2016 la formula vincente sarà il “meltin’ pop”, cioè l’ironica capacità di miscelare, se possibile ancor più di quanto sia stato fatto sinora, codici, tendenze, categorie merceologiche, destinazioni d’uso, terre di provenienza degli amatissimi must have del guardaroba prossimo venturo. 3. Paradis, per esempio, è un brand multietnico fondato dal francese d’origine camerunense Emeric Tchatchoua e dal cinese di Hong Kong Raymond Cheu che dalla sua matrice “meltin’” trae una visione anch’essa meticcia: il suo linguaggio prevede capi d’abbigliamento street confortevoli e ispirati alla natura, che però si rivolgono a un consumatore urbanizzato e iperconnesso in qualche modo tutelandone il benessere psicologico. Le stampe riflettenti e il camouflage reinterpretato, simile all’aspetto di tante zone di campagna della Danimarca, sono la chiave di lettura della primavera estate di Arrogant Artists, anch’esso alla ricerca dell’ispirazione in radici naturali e in un lifestyle più autentico. L’indagine dello stilista olandese Camiel Fortgens  si traduce invece in una critica al totale mash-up nel quale siamo immersi, caratterizzata dalla cultura del copia-e-incolla. Sono all’insegna del puro divertimento, in una popizzazione della cultura streetwear giapponese, il denim e lo streetwear di Cheap Monday, che giocano a prendere in giro nelle stampe di felpe e T-shirt il mondo fittizio dell’attuale supermarket della mistica importata dall’oriente e cucita ad hoc sul nostro egoismo autocentrato.

Speciale felpe

I 15 brand da tenere d’occhio

L’urbanwear decostruito

I trend dalla fiere internazionali Il look dell’urban dweller

 

SPORT & STREET COLLEZIONI 79

Spring summer 2016: è sempre, irresistibilmente, denim. Abbiamo allora interpretato nelle sue infinite espressioni questo antichissimo tessuto materico. E l’abbiamo trovato nuovo, sorprendente. Come quando per esempio, come rivela il servizio “In praise of contradiction” dedicato al denim delle passerelle internazionali, il jeans si veste di emblemi e forme atti a suggerire l’infanzia, il gioco, la malizia nascosti nel cuore dell’innocenza: è il caso delle sfilate di Ashish, I’m Isola Marras, di Alexander Mc Queen e di Holly Fulton. Oppure, come quando si fa razionale e decostruttivista, cerebrale e postmoderno: è il caso di Ports 1961, di Kenzo, di Chloe, di Vector e di Marques Almeida. Ovviamente le passerelle lasciano il campo al vero sapere dei brand giganti dello streetwear o delle avanguardie, nato dalla sperimentazione sul campo con i consumatori: se G-Star RAW decora con il dripping il denim a vita bassissima per lei, Mastercraft Union lavora sui loose fit, i lavaggi, le rotture. E’ un jeanswear teenquello di Otho, è scanzonato e urbano quello dei trunks maschili di Paura. E se la neutralità di un denim come divisa adolescenziale può essere un linguaggio, lo è anche l’adozione di uno dei suoi grandi universi mitici d’appartenenza. Ne abbiamo parlato nel servizio fotografico “The horse whisperer”, dedicato all’eterno appeal del cowboy dei film americani.

HIGHLIGHTS

SPECIALE DENIM

STILI URBANI AL FEMMINILE

NUOVI CODICI INFORMALI

I MIGLIORI RETAIL D’AVANGUARDIA DA TUTTO IL MONDO

 

 

 

 

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